Destino
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Prima di parlare del tema della settimana faccio un breve commento sulla mia esperienza di goldwriter :-) e' stato difficile scegliere c'erano cinque post molto interessanti ma ho dovuto sceglierne soltanto uno. Potendo avrei dato un ex-aequo ai cinque :-) Ho scelto valentina_82 perchè nel raccontare la sua esperienza personale ha trasmesso forza, determinazione e un messaggio positivo per tutti. A questo punto però rivelo i nomi degli altri 4 candidati da me preferiti: farfallina72 (grande farfa come sempre!), ilarocker, che ha saputo mettere in evidenza un aspetto diverso dell'apparire, gabriellona e anche senza ali. I miei complimenti a tutti e continuate a scrivere! :-) E adesso mi lancio nel tema della settimana, un argomento a me tanto caro. Chi conosce il mio blog e mi segue da sempre sa che spesso mi sono posta la domanda, sa che spesso mi sono imbattuta negli eventi che il destino mi ha posto, imposto e volte sbattuto in faccia con violenza. Nel destino ci credo, credo che ognuno di noi abbia un percorso di vita già ben definito, questo però non significa che siamo degli spettatori passivi della vita. Penso che il destino ci pone davanti a delle scelte, a dei bivi, siamo noi che decidiamo quale strada percorrere. Ci sono eventi casuali che sono determinanti per noi, ci cambiano la vita o ci portano a prendere coscienza di aspetti importanti della nostra personalità. E' impossibile che siano solo delle bananli coincidenze. Vi siete mai chiesti perchè in un determinato momento si incontra proprio quella persona che poi ci porta ad una nuova fase della nostra vita? perché un contrattempo ci fa perdere un treno o un aereo e questo evento apparentemente banale ci porta ad altro? Si verificano tanti piccoli eventi concatenati e sono perfetti come il meccanismo di un orologio, troppo perfetti per essere solo coincidenze. In questo periodo sto leggendo un libro, si intitola "nulla accade per caso", scritto da uno psicologo americano, parla appunto degli eventi che ci cambiano la vita, quelli che Jung definisce eventi sincronistici. Questi eventi non sono altro che casualità dense di significato emotivo che ci portano a delle svolte importanti. Il libro è pieno di episodi realmente accaduti come per esempio ritrovare un vecchio amore perduto e lontano, o anche eventi spiacevoli come la la perdita del lavoro o la morte di una persona cara che però ti portano a delle svolte importanti. Quello che l'autore mette in evidenza è un aspetto importante dell'esistenza umana, un aspetto che molti trascurano: ogni essere umano è il protagonista di una storia e diventa a sua volta un personaggio della storia di altri esseri umani. Vite che si intrecciano, trame che si infittiscono. Il destino ci fa incontrare e ci rende protagonisti della propria vita e di quella di chi incontriamo. Sapere che esiste il destino non deve portarci ad un atteggiamento passivo, di attesa degli eventi, al contrario deve stimolarci e renderci più recettivi. Dobbiamo sviluppare la capacità di saper cogliere il significato emotivo dell'evento casuale, in poche parole dobbiamo saper distinguere un evento del destino da una semplice coincidenza. Solo così sapremo cogliere le opportunità che il destino ci offre. Anche scrivere su un blog può diventare un evento sincronistico! Chissà....un talento nascosto potrebbe essere notato :-) Io il destino a volte lo trovo duro e bastardo, ne so qualcosa per esperienza ma al tempo stesso è stato capace di regalarmi emozioni intense. |



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