LA MIA ULTIMA FATICA :-)
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postato da misspiggy67 [22/09/2008 14:53]
In viaggioLa prima settimana delle mie ferie è volata in fretta, sono nervosa e ancora stanca, non so ancora se, come e quando partire, so solo che devo preparare il borsone, da qualche parte andrò. Alle 22.00 finalmente riesco a sapere a che ora si parte, finisco di infilare qualcosa nel borsone e mi metto a letto. Il caldo è asfissiante non riesco a dormire, mi rigiro nervosamente e i pensieri incominciano a riempire la mia mente. Penso all'uomo che esaudisce i desideri....si lui...ancora il mio mentore. Mentre mi rigiro nel letto decido di dargli questo nome: l'uomo che esaudisce i desideri! Trovo che sia più adatto per questo straordinario uomo. E' l'una di notte il caldo mi costringe ad alzarmi, vado fuori, nel piccolo atrio della cucina di casa mia. Un piccolo spazio al riparo da occhi indiscreti e dai rumori della strada, sento solo alcuni rumori ovattati, voci, qualche cane solitario, qualche macchina che passa. C'è un vento leggero, mi distendo sulla panchina a dondolo e osservo il cielo, qualche stella mi accompagna in questa notte che non passa, in questa notte di pensieri affollati. Sono troppi....i pensieri, alcuni sono leggeri altri più pesanti. Cerco di scacciarli, voglio dormire, mi dondolo come se fossi una bimba nella culla, come quando ero bambina e avevo paura di dormire sola e con la vocina soffocata gridavo "papà....manina...." e mio padre restava accanto al mio letto tenendomi la mano fino a quando mi addormentavo....con il freddo e con il caldo la sua mano mi rassicurava... sempre. Ho 41 anni e la paura del buio non mi ha abbandonata, adesso però l'affronto da sola. Albeggia, è troppo presto per alzarmi e mi godo il fresco mattutino. Come al solito, ad ogni mia partenza, decido di riaprire il borsone e togliere la roba che ci ho messo! Non mi piace portarmi dietro molte cose, vorrei solo l'essenziale e anche quello lo trovo eccessivo. L'essenziale caratterizza la mia vita, pochi lo capiscono ma in compenso sanno apprezzare molto. Finalmente arrivano, infilo il borsone in macchina e si parte. Il caldo ci perseguita, guardo i chilometri che scorrono e ricomincio a pensare. L'uomo dei desideri predomina su tutto. Lui è come il genio della lampada, io non credo alle favole, ai castelli incantati e ai principi azzurri sui cavalli bianchi, e lui non è un mago o un veggente, lui però ha qualcosa di speciale. E' un "omino" che il destino mi ha portato davanti, come quando il mare lascia qualcosa di prezioso, qualcosa che cambierà la vita di chi la raccoglierà. Curiosa e impaurita per l'ignoto l'ho "raccolto" e subito mi ha catapultata nel suo mondo. Lui è un gioco di specchi, io mi guardo riflessa e lui alla mie spalle che mi sussurra nell'orecchio "guardati.....guarda quanto sei bella". Finalmente, dopo tanto tempo, riesco a vedere me stessa, come sono realmente, come dovrei essere sempre. Nessuna figura distorta, al contrario mi vedo in totale purezza. Vedo i segni del mio vissuto, solchi pieni di emozioni belle e dolorose ma sempre e comunque intense e vissute a pieno. Non sono una che si risparmia....mai! Le gioie le vivo in totale follia, i dolori li vivo come se fossi la protagonista di una tragedia greca, mi crogiolo nel dolore in cerca della catarsi, in cerca di un senso dell'accaduto, non per esorcizzarlo ma per capirlo e renderlo parte del mio essere. Il dolore rende migliori, plasma più di quanto riesca a fare la gioia. E il dolore ha reso speciale l'uomo che esaudisce i desideri, è ciò che lo ha reso un angelo terreno, un uomo che "sente" il suo prossimo e che vive su se stesso ciò che percepisce. La sua non è solo empatia, lui sa entrare nelle anime anche se tu non ti riveli con le parole, lui SENTE! Lui non è perfetto, non è un bravo ragazzo! È uno che ama la vita, è un godereccio, è uno che ti manda a fanculo se gli stai sulle balle......ma lui mi ha preso la mano quando ha sentito che avevo paura. Ha fatto come il mio papà quando ero bambina, mi ha preso la mano e mi ha tranquillizzata. Sapeva che bastava questo gesto per avvicinarmi a lui, ho smesso di avere timore quando ho sentito quella sua mano dolce e rassicurante. Solo adesso che ci penso noto la straordinaria coincidenza di quel suo gesto con una parte importante della mia infanzia! Avevo paura del mio "piccolo genio della lampada", con lui non posso avere filtri, lui riesce a leggere la mia anima come se fosse la sua, come se il mio passato fosse un suo vissuto personale, avevo paura perché... cazzo! adesso ero costretta a ricominciare a vivere e convivere con l'altra me. Inutile provare a nascondergli qualcosa, inutile non dirgli ciò che penso, anche riparata dallo schermo di un computer lui mi percepisce! Non ho bisogno di esprimere un desiderio, sa già lui cosa fare, sa già quali sono i miei desideri da sempre sognati, idealizzati e poi dimenticati. Penso e ho voglia di stringerlo forte per fargli sentire quanto gli sono grata per tutto quello che mi sta dando. Non so quanto durerà questo effetto benefico, ma da quando c'è lui mi stanno accadendo cose piuttosto improbabili, è come se all'improvviso il mondo intorno a me si fosse accorto che esisto e soprattutto si sia accorto di quanto valgo! Ma non è una botta di culo! So benissimo che questo dipende da me stessa perché adesso mi sto ritrovando e quando stringo la mano di qualcuno e mi presento riesco a fargli capire con chi ha a che fare! È questo il piccolo miracolo che lui ha compiuto......ricordarmi che ho le palle e sono anche belle grosse! Siamo quasi arrivati alla meta, i miei pensieri mi hanno accompagnata per tutto il viaggio, il caldo mi ha sfiancata, voglio una doccia, voglio il mare, voglio una sigaretta da godere in una notte illuminata da un tappeto di stelle e dalle luci della vallata, voglio la sua mano nella mia ma per questo dovrò aspettare la fine della vacanza! |
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